Biblioteca interculturale per la prima infanzia


Via Castausio 2c

6900 Lugano
Svizzera


+41(0)91/921 30 91

ricciogiramondo@gmail.com


Responsabile:

Laura Raia


Orari di apertura:

 Lunedi:
 Martedi:
 Mercoledi:

 Giovedi:

15:00 - 18:00

15:00 - 18:00

09:30 - 11:30

15:00 - 18:00

15:00 - 18:00


Su riservazione per i Nidi d’infanzia, S.I, S.E:

Mercoledi     09.00 - 11.30



Premio 2016 per una 
Convivenza interculturale



La biblioteca vuole essere un punto di riferimento e di incontro anzitutto per i bambini, affinché possano familiarizzare con il contesto della biblioteca fin dalla più tenera età ed orientarsi liberamente verso le letture che prediligono.

Il desiderio è quello di offrire loro un luogo che sia accogliente e rassicurante, in cui possano sentirsi accolti e protetti insieme agli educatori, genitori  che li accompagnano in questa esperienza e soprattutto dove possano sentirsi protagonisti delle loro scelte.

Consapevole del fatto che proporre la lettura ai bambini fin dai primi anni di vita è un’opportunità fondamentale per lo sviluppo della loro personalità, è importante prestare sempre molta attenzione alla scelta dei libri da proporre.

 “Leggere una storia o una favola ai bambini, sul piano affettivo favorisce la comunicazione con loro, facilitandola: attraverso il suono della voce, la vicinanza e il contatto, creando un’atmosfera di grande intimità affettiva.
In questo modo i bambini imparano ad associare la lettura ad alta voce dell’adulto ad un momento speciale e privilegiato.
Sul piano cognitivo invece, l’apprendimento delle competenze linguistiche inizia precocemente nella vita del bambino, molto prima dell’età della scolarizzazione e si sviluppa in condizioni reali di vita, come pure attraverso l’ascolto e la parola”

Per quanto concerne la scelta di mettere a disposizione libri in diverse lingue, essa ha lo scopo di avvicinare anche persone di lingua e culture diverse per mantenere viva la lingua d’origine e leggere le favole al bambino nella propria lingua madre (la lingua del cuore).
Si vuole anche incentivare il senso di appartenenza, di condivisione e coesione, attraverso uno scambio culturale tra gli operatori (proponendo progetti formativi interculturali), genitori e bambini sia stranieri che autoctoni (organizzando momenti d’incontro ludici, creativi e di conoscenza di altre culture, attraverso le loro letture, gli usi e costumi,..)” nello stesso tempo è un modo di apprendere la lingua italiana e la cultura locale. 

Inoltre la biblioteca vuole essere anche un punto di incontro per gli educatori ed i genitori, a livello informativo e formativo, i quali hanno un ruolo determinante nel seguire ed incoraggiare i bambini ad imparare ad amare la lettura ed a frequentare la biblioteca.
In alcune occasioni speciali vengono invitate le nonne a raccontare le storie, con grande gioia e curiosità da parte dei bambini.

Oltre alla preziosa collaborazione con i genitori, è importante creare un lavoro di rete con i vari Servizi presenti sul territorio che operano nel settore della prima infanzia, ma non solo, per creare una collaborazione ed è l’aspetto più complesso di questo lavoro: ossia riuscire a mantenere vivi i contatti nel tempo, creando una continuità.